Giulio Garofalo
Undici anni fra e-commerce di scala, energia, fintech, media e civic-tech — dalla consulenza per grandi brand ai prodotti che costruisco oggi.
Da una startup nel terzo settore ai più grandi brand del fashion e del tech, fino a fondare GrowFlow Studio. Ho cambiato tante aziende cercando ogni volta il posto dove le cose si facessero meglio — finché ho capito che quel posto, a un certo punto, te lo costruisci.
Cosa posso fare per te
Abilitato alla professione di Ingegnere dell'Informazione (Sez. A)
Sezione A — settore informazione · sessione di settembre 2026
L'iscrizione all'Ordine degli Ingegneri è in corso di perfezionamento. Nel frattempo posso accettare incarichi come consulente tecnico di parte, che non la richiedono; le attività riservate agli iscritti, a partire dall'asseverazione di perizie, saranno disponibili a iscrizione completata.
Nel 2026 ho superato l'Esame di Stato. È il passaggio che trasforma undici anni di mestiere in una responsabilità che si può firmare — e apre tre modi diversi di lavorare insieme.
Tre modi di lavorare insieme
Consulenza tecnica
Fractional CTO, growth engineer, customer success engineer. Entro su un prodotto tecnico che deve crescere e me ne assumo la responsabilità per intero: architettura, team, rilascio.
ParliamonePerizie e consulenza di parte
Analisi tecnica di software, architetture, log e dati per controversie civili, penali e arbitrali. Qualita’ del software, SLA, backup, cloud, titolarita’ del codice, GDPR.
Come funziona un incaricoDocenza e formazione
Corsi per ITS, scuole e imprese: basi di dati e SQL, sviluppo web, sistemi e reti, ETL, AI applicata, gestione progetto. Materiali propri e versionati, riscontro su ogni consegna.
Lezioni e classiI campi in cui ho lavorato
Mondi molto diversi tra loro, e non per caso: da ognuno ho portato via qualcosa che negli altri non avrei imparato. Ecco cosa, e con quali strumenti.
E-commerce & Retail
Dai grandi brand del lusso e del fashion allo standard e-commerce dei migliori, applicato senza l'overhead enterprise.
AI & Conversational
ShopBrain e le AI pensate per servire davvero il business, non per fare demo. L'umano resta al centro.
Dati & Analytics
La curiosità per i dati, coltivata anche fuori dal mio ruolo: ETL, dashboard, analisi — perché un prodotto va visto intero.
Performance, SEO & Frontend
Da un grande comparatore fintech e da una utility energetica europea: SEO tecnico e performance fatti su scala, dove ogni millisecondo conta.
Cloud, Infra & Delivery
Dalla consulenza enterprise e dai grandi gruppi media: architetture cloud e deploy affidabili, dal codice alla produzione, senza sorprese.
Civic-tech & Knowledge Graph
OpenLegis: dati pubblici complessi — Normattiva, EUR-Lex, Camera e Senato — resi finalmente usabili.
Il filo
Per anni ho cercato i collegamenti tra le cose che ho fatto: il fashion, l'energia, i media, il fintech, il terzo settore, la musica. Dall'interno non li vedevo. Poi ho capito che il filo non è nel cosa, ma nel perché — ed è sempre lo stesso.
Ho sempre cercato il contesto giusto
Ho attraversato team sempre più grandi e poi sempre più piccoli, convinto che da qualche parte esistesse il posto dove si lavorava meglio, in cui entrare e portare il mio. Italia, Europa o Stati Uniti, multinazionale o azienda familiare: ho imparato che quel posto, più che cercarlo, a un certo punto te lo costruisci.
Vedo il sistema, non il task
Non riesco a guardare un progetto a pezzi: ho bisogno di vederlo intero, dal problema al delivery, altrimenti non lavoro con il senso che vorrei. È la stessa curiosità che mi ha portato, anche fuori dal mio ruolo, a innamorarmi dei dati — ETL, analisi, dashboard — per capire come funziona davvero una cosa, tutta.
L'umanità batte la tecnica
Lavoro meglio con persone appassionate di quello che fanno, anche quando non sono tecniche: danno il meglio, e il meglio si vede. Amo insegnare e ho una pazienza quasi infinita, finché vedo impegno. La tecnica e l'AI sono strumenti potenti, ma per ora — e forse per un bel po' — è l'umanità a fare la differenza.
Traduco due mondi
Non sembro una persona tecnica, e forse è un vantaggio: spiego la tecnologia in modo semplice a chi me la chiede. Negli anni ho lavorato tanto sulla comunicazione, sul public speaking e sul capire le persone anche senza parole — e sul tenere insieme un team intorno a un obiettivo.
Il punto d'origine
Mi sono laureato, ho guardato il lavoro 'normale' che mi aspettava e ho avuto un brivido. Ho deciso che era molto più divertente prendere in mano la situazione e iniziare a scrivere codice. In un modo o nell'altro era quello che avrei fatto comunque — ed era anche la cosa che mi diverte di più.
Collaborazione e passione
Ho fondato GrowFlow perché amo quello che faccio e voglio portarlo a realtà vere: persone e aziende che credono nel loro progetto e nella collaborazione. Sono convinto che solo lavorando insieme, tra mondi diversi, si arrivi a qualcosa di buono. È questo, alla fine, il filo — ed è per questo che GrowFlow esiste.
Il Percorso
Le fondamenta: economia, terzo settore e prime righe di codice
Tutto parte da Roma, con una laurea in Scienze Economiche che pone le basi per capire come funzionano le aziende. Poi il Master in Digital Management fra H-Farm e Ca' Foscari, dove nasce la passione per il digitale. Nel 2015 co-fondo Henable, una cooperativa sociale per i servizi digitali alla disabilità: pitch, business plan, sviluppo web e accessibilità applicata sul serio, perché gli utenti finali erano persone con disabilità. In parallelo i primi lavori da sviluppatore in Conversa, a Torino. La musica, intanto, c'era già da sempre.
Enterprise: e-commerce di scala e architetture cloud
In una grande società di consulenza sviluppo piattaforme e-commerce per marchi del fashion e dell'eyewear: componenti front-end e back-end, servlet, API REST, integrazione con SAP Hybris, e il lavoro con il team analytics sul tracciamento. In una seconda società di consulenza passo alle architetture cloud per aziende del lusso e del manifatturiero: infrastruttura come codice, applicazioni serverless, pipeline dati su Redshift, Glue e Kafka. Sono gli anni in cui imparo cosa vuol dire consegnare qualcosa che deve reggere in produzione da subito.
Prodotto, leadership tecnica e scala
In un vendor enterprise open source lavoro sul prodotto della piattaforma, in un team internazionale: manutenzione del core, componenti front-end, patch e rilasci su un software installato presso terzi. In una utility energetica europea guido il front-end italiano, fra team distribuiti su più paesi. In un comparatore assicurativo coordino il team di ottimizzazione, milioni di utenti: SEO tecnico e performance su scala, TypeScript su Docker, CI e Kubernetes, e il rientro dal debito tecnico. In un gruppo media, da Software Architect, traduco requisiti in architetture implementabili e le consegno ai team di sviluppo.
In proprio: prodotti, consulenza e la firma di un ingegnere
Da novembre 2025 lavoro in proprio. GrowFlow Studio è lo studio di consulenza; ShopBrain SRL, startup innovativa, è la società dei prodotti — un assistente conversazionale per l'e-commerce e gli applicativi B2B che ne condividono infrastruttura, fatturazione e SDK. Nello stesso anno supero l'Esame di Stato: abilitazione alla professione di Ingegnere dell'Informazione, sezione A. È il passaggio che apre il capitolo delle perizie e della consulenza tecnica di parte.
Insegnare
È la cosa che ho sempre fatto anche quando non era il mio lavoro. Oggi insegno informatica all’Istituto Fauser di Novara — informatica, TPSIT e GPOI — e il resto della giornata scrivo il software di cui parlo in aula. Non è un doppio lavoro: è la condizione per cui gli esempi che porto sono veri.
Fuori dall’aula ho cominciato prima. Fra il 2015 e il 2017, in Henable, progettavo ed erogavo corsi di formazione digitale per organizzazioni del terzo settore e per la pubblica amministrazione, e percorsi rivolti a persone con disabilità — che è il posto in cui ho imparato l’accessibilità applicata sul serio, perché gli utenti finali erano loro. Da allora non ho smesso: mentoring e consulenza formativa a startup, public speaking a eventi e hackathon, alcuni organizzati in prima persona, e dal 2020 i pacchetti open source su npm e PyPI, con la documentazione e il supporto a chi li usa.
E poi otto anni in azienda, dal 2017 al 2025, dove la formazione non si chiama formazione: code review sistematiche, onboarding, sviluppatori junior fatti crescere, documentazione tecnica e scelte architetturali spiegate a chi non è tecnico. In Accenture, Liferay, Octopus Energy, Facile.it e Sky. Quando si tratta di spiegare una cosa difficile a chi non la sa, quegli otto anni passati a farlo in riunione contano quanto il titolo.
Il programma per esteso — moduli, ore, prerequisiti e che cosa si sa fare alla fine — sta nel curriculum da docente. Se cerchi lezioni o un corso, invece, le due strade sono su una pagina sua.
Progetto indipendente
OpenLegis: rendere leggibile un Paese
Un Paese si governa con le sue leggi, e quasi nessuno riesce a leggerle. Non perche’ siano segrete — sono tutte pubbliche — ma perche’ sono decine di migliaia, si citano a vicenda, si modificano per rinvio e si abrogano per implicito.
Chi puo’ permettersi di ricostruire quel quadro — i grandi studi, le associazioni di categoria, chi le leggi le scrive — ce l’ha. Tutti gli altri hanno il testo, che non e’ la stessa cosa. OpenLegis nasce per fare quel lavoro in pubblico.
Non e’ un modello addestrato su una cartella di PDF. Prima viene ricostruito il grafo delle relazioni fra le norme — cosa modifica cosa, cosa abroga cosa — dalle fonti che quelle relazioni le dichiarano; solo sopra quel grafo si muove l’agente. Metodo e strumenti sono quelli dell’OSINT: fonti aperte, standard aperti, passaggi che chiunque puo’ ripercorrere.
- Dieci connettori sulle fonti ufficiali: Normattiva in Akoma Ntoso ed ELI, Camera e Senato in SPARQL, EUR-Lex, Corte Costituzionale, Cassazione, CKAN, Eurostat.
- RepublicMCP, il connettore per Camera e Senato, e’ open source con licenza Apache e pubblicato su npm: 53 strumenti sulle due ontologie ufficiali, mappate a mano perche’ divergono nei punti che fanno fallire le query in silenzio.
- I limiti sono dichiarati prima del resto: cariche pubbliche e dati pubblici, mai cittadini privati; ogni affermazione torna a una fonte citabile; nessuna consulenza legale.
Oltre il codice
Queste cose non c'entrano direttamente col lavoro, ma spiegano abbastanza bene come lavoro.
La musica, da sempre
Conservatorio: sax e pianoforte, poi il basso perché il piano mi annoiava e preferivo il punk. Non sono un musicista, ma la musica c'è sempre: ascolto di tutto, anche generi opposti, e mi fisso su una canzone per mesi (in questo periodo free jazz, trap, rock psichedelico). È anche il motivo per cui ho costruito signorg.ai.
Le persone
La cosa che mi piace di più, dentro e fuori dal lavoro, è parlare con le persone: viaggiare, scoprire, pensare fuori dalle righe con qualcuno di interessante. Le idee migliori arrivano quasi sempre da lì.
Mare e aria aperta
Faccio sport soprattutto all'aperto, e il mare è casa. Poco i giochi di squadra: preferisco le cose dove conta come ti muovi tu.
Cucina pugliese
Sono pugliese: vivo di olio, pomodoro, pane e pesce. Al ristorante sono di quelli che sanno esattamente cosa vogliono e cos'è la qualità — la stessa cura che provo a mettere nei prodotti.
Scrivere
Scrivo tanto, ma di solito me lo tengo. Il blog è il mio tentativo di portarlo fuori: per ora va avanti quasi in automatico, ma è una cosa di cui vorrei prendermi cura molto di più.
Formazione
2023 - 2025
Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale
Unimercatorum
2014 - 2015
Master in Digital Management
H-Farm / Università Ca' Foscari di Venezia
Startup management, social media, public speaking, gamification
2016 - 2017
Laurea Triennale in Scienze Informatiche — interrotta
Università Ca' Foscari Venezia
Programmazione, fondamenti matematici e statistici, analisi dei dati
2011 - 2013
Laurea Triennale in Scienze Economiche
UNINT - Università degli Studi Internazionali di Roma
Gestione aziendale, analisi dei processi, sistemi informativi
Lavoriamo insieme?
Se hai un progetto in cui credi davvero — un prodotto da costruire, un team da guidare o un'idea da esplorare — parliamone.