Sanzioni AI Act: cosa rischia davvero una PMI
"Fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato mondiale." Il numero circola ovunque, di solito senza il contesto che lo rende comprensibile. Ecco cosa dice l'articolo 99, cosa prevede per le piccole imprese, e cosa rischia concretamente un e-commerce con un chatbot non trasparente.
Contenuto verificato al 13 luglio 2026
Le tre fasce dell'articolo 99
| Violazione | Massimale | Note |
|---|---|---|
| Pratiche di AI vietate (art. 5) | 35 milioni di euro o 7% del fatturato mondiale annuo, se superiore | La fascia più grave: manipolazione, punteggio sociale, riconoscimento delle emozioni sul lavoro. |
| Violazione degli altri obblighi, inclusa la trasparenza dell'art. 50 | 15 milioni di euro o 3% del fatturato mondiale annuo, se superiore | È la fascia che riguarda il chatbot non trasparente. |
| Informazioni inesatte o fuorvianti alle autorità | 7,5 milioni di euro o 1% del fatturato mondiale annuo, se superiore | Mentire a chi controlla è una violazione a sé. |
Il tetto agevolato per PMI e start-up
È la parte che non viene quasi mai citata, e cambia completamente il quadro. Per le PMI, comprese le start-up, l'articolo 99 prevede che si applichi il valore più basso tra la percentuale sul fatturato e l'importo fisso — l'esatto contrario di quanto vale per le grandi imprese, dove si applica il più alto dei due.
Concretamente: per un'impresa con un fatturato di due milioni, il tetto teorico non è 15 milioni. È il 3% di due milioni. Resta una sanzione seria, ma è un ordine di grandezza diverso da quello che si legge in giro.
Chi ti mostra i 15 milioni come il tuo rischio, o non ha letto l'articolo 99 fino in fondo, o conta sul fatto che tu non lo abbia letto.
Le sanzioni sono proporzionate, e la norma dice come
L'articolo 99 elenca i criteri di cui si tiene conto nel decidere l'importo: la natura, la gravità e la durata della violazione, il numero di persone coinvolte, il fatto che la violazione sia dolosa o colposa, le misure adottate per attenuare il danno, la dimensione e la quota di mercato dell'operatore, e se la violazione sia stata segnalata spontaneamente.
Due di questi criteri sono direttamente nelle tue mani: aver adottato misure e averle documentate. È la ragione per cui un registro dei sistemi di AI e un programma di formazione, anche imperfetti, valgono più del loro contenuto: dimostrano diligenza.
Chi vigila, in Italia
La Legge 132/2025 individua due autorità nazionali per l'intelligenza artificiale: l'Agenzia per l'Italia digitale (AgID), con funzioni di notifica, e l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), con funzioni di vigilanza e controllo. Restano ferme le competenze delle autorità di settore.
Tra queste, quella con cui è più probabile avere a che fare è il Garante per la protezione dei dati personali, che è già competente ogni volta che un sistema di AI tratta dati personali — e un chatbot che parla con i clienti tratta dati personali per definizione. È il canale attraverso cui, in pratica, arrivano le contestazioni: non dall'AI Act in astratto, ma da un reclamo su come sono stati trattati i dati di una persona.
Quindi, quanto rischia davvero un e-commerce?
Onestamente: è improbabile che un'autorità apra un procedimento contro un negozio online perché il suo chatbot non dichiara di essere un'AI. Non è lì che si concentrano le risorse di vigilanza.
Ma il rischio non è solo la sanzione. È che l'inadempienza sia visibile a chiunque apra il tuo sito — inclusi un concorrente, un cliente scontento, un giornalista. È che diventi un aggravante nel momento in cui, per tutt'altra ragione, arriva un reclamo al Garante. Ed è che sia una delle poche cose che si sistemano in poche ore. Un rischio piccolo e facile da eliminare è, semplicemente, un rischio che non ha senso correre.
Domande frequenti
Da quando si può essere sanzionati per l'articolo 50?
- Dal 2 agosto 2026. Prima di quella data l'obbligo di trasparenza non è ancora applicabile e non è sanzionabile.
Le sanzioni si applicano anche alle micro-imprese?
- Sì, ma con il tetto agevolato: per le PMI, incluse le start-up, si applica il minore tra la percentuale sul fatturato e l'importo fisso. I criteri di proporzionalità dell'articolo 99 tengono inoltre conto della dimensione dell'operatore.
Se mi metto in regola dopo una contestazione, serve?
- Le misure adottate per attenuare il danno sono uno dei criteri espressamente previsti per la determinazione della sanzione. Adeguarsi dopo è meglio che non adeguarsi. Adeguarsi prima costa meno e non richiede di spiegare niente a nessuno.
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Questa pagina ha finalità informativa e non costituisce un parere legale. Fa fede il testo del Regolamento (UE) 2024/1689 e della Legge 23 settembre 2025 n. 132. Siamo ingegneri: sappiamo come si implementa la trasparenza in un sistema di AI, non sostituiamo il tuo avvocato. Per i casi dubbi, rivolgiti a un professionista abilitato.