Checklist AI Act: dodici punti da verificare prima del 2 agosto 2026

La checklist è qui sotto, per intero e senza email. La usiamo noi, con i clienti, come traccia dell'audit. Se dopo averla letta trovi più "non lo so" che "sì", il problema non è la conformità: è che non hai ancora l'inventario di quello che usi — ed è da lì che si comincia.

Contenuto verificato al 13 luglio 2026

Come usarla

Rispondi con sì, no o non lo so — e tratta i "non lo so" come dei no. L'AI Act si regge sul principio di responsabilizzazione: non basta essere conformi, bisogna essere in grado di dimostrarlo. Chi non sa se il proprio chatbot dichiara di essere un'AI, per definizione, non è in grado di dimostrarlo.

I punti sull'articolo 50 sono quelli con una scadenza: 2 agosto 2026. I punti sull'articolo 4 sono quelli già scaduti — l'obbligo di alfabetizzazione è in vigore dal febbraio 2025. Se devi scegliere da dove partire, parti da quelli.

I dodici punti

  1. Inventario

    Esiste un elenco scritto dei sistemi di AI che l'impresa usa o mette a disposizione dei clienti?

    È il punto zero. Senza inventario ogni altra risposta è un'opinione, e nessuna misura è dimostrabile.

  2. Inventario

    Per ciascun sistema è chiaro se l'impresa ne è fornitore (lo sviluppa e lo distribuisce) o deployer (lo usa)?

    Gli obblighi sono diversi. Confondere i due ruoli è il modo più rapido per adempiere alla cosa sbagliata.

  3. Art. 5

    Nessuno dei sistemi rientra nelle pratiche vietate (manipolazione, punteggio sociale, riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro)?

    È il divieto più grave e già in vigore dal febbraio 2025, con il massimale sanzionatorio più alto.

  4. Art. 50(1)

    L'assistente virtuale dichiara all'utente, all'inizio dell'interazione, che può rispondere un sistema di AI?

    È l'obbligo che diventa applicabile il 2 agosto 2026. La dichiarazione deve essere visibile senza doverla cercare.

  5. Art. 50(1)

    Se un utente chiede "sei una persona?", il sistema risponde onestamente?

    Una disclosure iniziale contraddetta dal comportamento del sistema non è una disclosure: è una dichiarazione falsa.

  6. Art. 50(1)

    In un sistema ibrido, l'utente distingue le risposte generate dall'AI da quelle di un operatore umano?

    Senza questa distinzione, la disclosure iniziale smette di essere vera nel momento in cui subentra la persona.

  7. Art. 50(1)

    La disclosure è attiva di default e non disattivabile da chi installa il sistema?

    Un interruttore "nascondi avviso AI" nel pannello di configurazione è il pulsante che rende inadempiente chi lo preme.

  8. Art. 50(2)

    I contenuti generati dall'AI e pubblicati (testi, immagini, audio, video) sono marcati come tali in formato leggibile da una macchina?

    Per i sistemi già sul mercato l'adeguamento su questo punto è atteso entro il 2 dicembre 2026.

  9. Art. 4

    Esiste un programma scritto di alfabetizzazione AI, differenziato per ruolo?

    L'obbligo è in vigore dal 2 febbraio 2025 e non ha un periodo transitorio.

  10. Art. 4

    Esiste un registro delle sessioni erogate (data, partecipanti, contenuti, durata) e gli attestati individuali?

    La formazione non registrata, davanti a un'autorità, equivale alla formazione mai fatta.

  11. GDPR

    L'informativa privacy menziona il trattamento operato dal sistema di AI, ed esiste una valutazione d'impatto quando serve?

    Un chatbot che parla con i clienti tratta dati personali. È il canale da cui, in pratica, arrivano le contestazioni.

  12. Documentazione

    Tutto quanto sopra è messo per iscritto, con una data, e aggiornato quando il sistema cambia?

    La diligenza documentata è uno dei criteri con cui l'articolo 99 gradua la sanzione. Quella non documentata non è valutabile.

Vuoi che la guardiamo insieme?

Ti richiamiamo entro un giorno lavorativo. Trenta minuti con un ingegnere che ha reso conforme un chatbot in produzione: ti diciamo cosa manca e cosa costa sistemarlo. Se non c'è niente da sistemare, te lo diciamo lo stesso.

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Domande frequenti

Perché la checklist è gratuita e senza email?

Perché una checklist dietro un form è un modo per farsi lasciare l'indirizzo, non per aiutare qualcuno. Se ti serve, prendila. Se poi vuoi che la guardiamo insieme, il form è qui sotto — ma è una tua scelta, non il pedaggio.

La usate davvero con i clienti?

Sì, è la traccia della fase di audit. Sull'ordine dei punti c'è poco da inventare: prima l'inventario, poi le pratiche vietate, poi la trasparenza, poi la formazione, poi la documentazione che tiene insieme il tutto.

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Fonti

Questa pagina ha finalità informativa e non costituisce un parere legale. Fa fede il testo del Regolamento (UE) 2024/1689 e della Legge 23 settembre 2025 n. 132. Siamo ingegneri: sappiamo come si implementa la trasparenza in un sistema di AI, non sostituiamo il tuo avvocato. Per i casi dubbi, rivolgiti a un professionista abilitato.